Riunione del 22/1/2008 del nodo “laicità e diritti di cittadinanza”

24 01 2008

Questo gruppo ha tenuto una prima riunione il 22 dicembre scorso ed i partecipanti hanno sfruttato questa opportunità per conoscersi e scambiarsi opinioni sulla attuale situazione: è nata anche la richiesta di rendere i gruppi tematici parte attiva del processo di unità del La sinistra L’arcobaleno anche mediante la partecipazione dei coordinatori alle riunioni del Tavolo .

Ciò per rendere effettivo uno scambio di informazioni in modo che le elaborazioni dei gruppi siano la base per i programmi elettorali e per evitare sovrapposizione di iniziative ad ogni livello. Leggi il seguito di questo post »





Antifascismo e Resistenza radici e valori fondanti della Sinistra Unita

11 12 2007

di Antonio Pizzinato

Care Compagne e Compagni,

l’odierna riunione degli ” Stati Generali della sinistra metropolitana milanese” ha l’obiettivo di costruire un soggetto unitario e plurale, nella nostra realtà metropolitana, al fine di contribuire alla realizzazione del soggetto unitario, della Sinistra, a livello nazionale.

E’ un obiettivo che ritengo urgente realizzare e radicare, per tappe, e portare a compimento- al fine di dare una prospettiva strategica, nel XXI secolo- per far vivere i valori del socialismo europeo e dell’equità sociale in una società profondamente mutata sul piano economico-produttivo, multietnica , multiculturale ed in continua rapida trasformazione e globalizzazione.

Quindi, i valori, i principi devono costituire la base, le fondamenta della sinistra, unita e plurale, che vogliamo rapidamente costruire nella nostra metropoli milanese. E, in questo modo, essere dei veri protagonisti e contribuire a realizzarla in Italia ed in Europa.

Uno di questi principi e valori fondanti ritengo debba essere l’Antifascismo, la Resistenzache sono implementati nella Costituzione Repubblicana ed espressi in modo preciso, a partire Leggi il seguito di questo post »





Appello per una sinistra unitaria, contro le derive repressive

10 12 2007

Il testo dell’appello per la discussione sui temi della sicurezza sociale…

VERSO GLI STATI GENERALI

Appello per una sinistra unitaria, contro le derive repressive

Abbiamo bisogno di una sinistra nuova, sociale, autonoma e aperta a chi vuole costruire un’alternativa al dominio dell’impresa, alla mercificazione delle nostre vite e all’organizzazione patriarcale della società. Pensiamo a una sinistra partecipata da soggetti e movimenti, reti e collettivi, ma anche da persone in carne ed ossa, singole e singoli, che stanno in soggetti già organizzati o che si riconoscono semplicemente nel progetto politico. Vogliamo una sinistra capace di mettere in luce le sue differenze, non per ricondurle a sintesi, ma per dialettizzarle e metterle a valore.

Attraverseremo gli Stati Generali delle sinistre di Milano con questo spirito, affinché il loro percorso di costruzione sia il più partecipato possibile. Intendiamo intraprendere, nei tempi a cui siamo costretti, un percorso di quei tanti e tante che non vogliono rimanere a guardare, ma diventare protagonisti per il cambiamento. Leggi il seguito di questo post »





Lavoro e stato sociale – Report del nodo tematico

6 12 2007

Il nodo tematico lavoro e stato sociale si riconosce nella comunicazione introduttiva ai suoi lavori e la assume come riferimento comune.

La diffusione su scala planetaria della manifattura ha mutato profondamente la connotazione sociale e economica dell’area metropolitana di Milano, oggi caratterizzata dal terziario, dalla polverizzazione della produzione industriale e dalla caduta di valore del Lavoro.

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Laicità e diritti di cittadinanza – Report del nodo tematico

6 12 2007

Esiste un intreccio fondamentale tra la rivendicazione della laicità e l’esercizio delle libertà individuali e collettive.

La sinistra è stata ed è spesso incapace di riconoscere l’inscindibilità dei diritti civili da quelli sociali, connessa al nodo irrisolto della relazione tra libertà e uguaglianza.

E’ indispensabile recuperare un pensiero alto dei nostri valori, che vanno rideclinati in un mondo profondamente cambiato.

Si è spesso delegato alla religione e al suo assolutismo gerarchico l’ambito della morale, mentre il pensiero laico e di sinistra è ricco storicamente di valori quali la solidarietà, la responsabilità, la cooperazione, la giustizia sociale, la spinta emozionale che arricchisce la materialità della vita.

Il nuovo soggetto politico deve avere come asse la laicità dello stato, la dignità ed autodeterminazione degli uomini e delle donne indipendentemente dall’identità di genere, cultura, religione, orientamento sessuale, salute, fragilità sociale, età e deve partecipare attivamente ai movimenti che rivendicano tali principi.

Proponiamo che da oggi a Milano i gruppi tematici degli Stati Generali si costituiscano in gruppi permanenti che, affiancando il nuovo soggetto politico, elaborino le strategie e gli interventi politico-sociali.





Laicità e diritti civili – Relazione Introduttiva

6 12 2007

di Susanna Camusso

Ringrazio gli organizzatori per avermi proposto di introdurre “il nodo tematico” su laicità e diritti civili.

Il tema è ovviamente complesso, ed avendo lo scopo di introdurre proverò a delinearne i caratteri senza sottrarmi al vantaggio di poter fare qualche provocazione.

Il tema della laicità pare sottoposto ad un progressivo ostracismo, basta pensare a quel bisogno compulsivo di collegarlo a qualche aggettivo che cerca di limitare il senso, la laicità buona, perché ce n’è una cattiva?

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Relazioni tra i generi – Relazione introduttiva

6 12 2007

di Maria Grazia Campari (Libera Università delle Donne)

Milano 1 dicembre 2007. In questa fase, la posta in gioco è principalmente quella che decide del governo delle nostre vite: se esso sia delegato alle pretese della globalizzazione economica oppure se sia possibile contrastarne le ingiuste pretese e in qual modo.

La sinistra ha certamente fra i suoi impegni primari quello di cambiare l’agenda imposta dal fondamentalismo mercantile. A questo scopo, l’indicazione che ci sentiamo di proporre alla discussione è quella di utilizzare anche (forse prioritariamente) il punto di vista del femminismo, un doppio sguardo che si esercita sul quadro di insieme e che, per il fatto di esserci, tende a modificarne gli assetti.

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