Riunione del 22/1/2008 del nodo “laicità e diritti di cittadinanza”

24 01 2008

Questo gruppo ha tenuto una prima riunione il 22 dicembre scorso ed i partecipanti hanno sfruttato questa opportunità per conoscersi e scambiarsi opinioni sulla attuale situazione: è nata anche la richiesta di rendere i gruppi tematici parte attiva del processo di unità del La sinistra L’arcobaleno anche mediante la partecipazione dei coordinatori alle riunioni del Tavolo .

Ciò per rendere effettivo uno scambio di informazioni in modo che le elaborazioni dei gruppi siano la base per i programmi elettorali e per evitare sovrapposizione di iniziative ad ogni livello. Leggi il seguito di questo post »





La Sinistra- l’Arcobaleno per la difesa della legge 194, per la libertà e la democrazia

11 01 2008

Le ultime dichiarazioni sulla moratoria della legge 194 rappresentano un ulteriore e duro attacco alle libertà individuali e alla democrazia.
Sul corpo delle donne, ormai da anni e con il cinismo di mestieranti di una politica bassa, si esercita un gioco pesante.
Il movimento delle donne ne ha denunciato la gravità e si è mobilitato. Le forze democratiche non hanno compreso o, spesso hanno sottovalutato, per una miope logica di equilibri e opportunità, che su questo argomento si tratta la libertà di tutte e di tutti.
Il tavolo de “La Sinistra- l’Arcobaleno” di Milano assume questo terreno come priorità politica. Su questi temi non sono possibili contrattazioni o mediazioni.
Nel rispetto dell’autonomia delle diverse soggettività, a partire dal movimento delle donne, vogliamo esercitare una pratica attenta di ascolto per ogni nostra iniziativa. Chiediamo anche i contributi alla comunità scientifica, agli operatori che si sono impegnati su questi temi. Le ultime dichiarazioni sulla moratoria sono anche una offesa alla loro serietà e al
loro senso di responsabilità.
La Sinistra- l’Arcobaleno si assume l’impegno su alcuni punti che riteniamo fondamentali e prioritari:
– netto rifiuto di un regolamento regionale. Ciò significherebbe intervenire sulla legge 194 e, in modo surrettizio, modificarla;
– tutte le strutture pubbliche ospedaliere, pur nel rispetto delle coscienze individuali, devono attuare la l. 194;
– verificare lo stato dei consultori pubblici. I consultori pubblici devono svolgere le loro funzioni secondo i principi delle legge istitutiva con personale qualificato coerentemente alla legge e con la finalità di accompagnare nel percorso per una sessualità libera e consapevole, parte integrante della vita delle persone.





Laicità e diritti di cittadinanza – Report del nodo tematico

6 12 2007

Esiste un intreccio fondamentale tra la rivendicazione della laicità e l’esercizio delle libertà individuali e collettive.

La sinistra è stata ed è spesso incapace di riconoscere l’inscindibilità dei diritti civili da quelli sociali, connessa al nodo irrisolto della relazione tra libertà e uguaglianza.

E’ indispensabile recuperare un pensiero alto dei nostri valori, che vanno rideclinati in un mondo profondamente cambiato.

Si è spesso delegato alla religione e al suo assolutismo gerarchico l’ambito della morale, mentre il pensiero laico e di sinistra è ricco storicamente di valori quali la solidarietà, la responsabilità, la cooperazione, la giustizia sociale, la spinta emozionale che arricchisce la materialità della vita.

Il nuovo soggetto politico deve avere come asse la laicità dello stato, la dignità ed autodeterminazione degli uomini e delle donne indipendentemente dall’identità di genere, cultura, religione, orientamento sessuale, salute, fragilità sociale, età e deve partecipare attivamente ai movimenti che rivendicano tali principi.

Proponiamo che da oggi a Milano i gruppi tematici degli Stati Generali si costituiscano in gruppi permanenti che, affiancando il nuovo soggetto politico, elaborino le strategie e gli interventi politico-sociali.





Laicità e diritti civili – Relazione Introduttiva

6 12 2007

di Susanna Camusso

Ringrazio gli organizzatori per avermi proposto di introdurre “il nodo tematico” su laicità e diritti civili.

Il tema è ovviamente complesso, ed avendo lo scopo di introdurre proverò a delinearne i caratteri senza sottrarmi al vantaggio di poter fare qualche provocazione.

Il tema della laicità pare sottoposto ad un progressivo ostracismo, basta pensare a quel bisogno compulsivo di collegarlo a qualche aggettivo che cerca di limitare il senso, la laicità buona, perché ce n’è una cattiva?

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Chiese e cultura nell’Italia di oggi – Un contributo protestante

2 12 2007

Il cammino ecumenico tra protestanti e cattolici degli ultimi decenni è caratterizzato da due elementi, che appaiono particolarmente evidenti dall’osservatorio italiano, ma che hanno una portata più generale.

Da un lato, i contatti a livello di base si sono, se non moltiplicati, consolidati. Le nostre chiese, pur non senza difficoltà, perplessità e a tratti resistenze, hanno inserito l’ecumenismo tra le loro priorità, investendovi passione ed energie. Per quanto riguarda il cattolicesimo italiano, il confronto con i protestanti non costituisce in generale una priorità, per evidenti ragioni sociologiche.

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