Appello per una sinistra unitaria, contro le derive repressive

10 12 2007

Il testo dell’appello per la discussione sui temi della sicurezza sociale…

VERSO GLI STATI GENERALI

Appello per una sinistra unitaria, contro le derive repressive

Abbiamo bisogno di una sinistra nuova, sociale, autonoma e aperta a chi vuole costruire un’alternativa al dominio dell’impresa, alla mercificazione delle nostre vite e all’organizzazione patriarcale della società. Pensiamo a una sinistra partecipata da soggetti e movimenti, reti e collettivi, ma anche da persone in carne ed ossa, singole e singoli, che stanno in soggetti già organizzati o che si riconoscono semplicemente nel progetto politico. Vogliamo una sinistra capace di mettere in luce le sue differenze, non per ricondurle a sintesi, ma per dialettizzarle e metterle a valore.

Attraverseremo gli Stati Generali delle sinistre di Milano con questo spirito, affinché il loro percorso di costruzione sia il più partecipato possibile. Intendiamo intraprendere, nei tempi a cui siamo costretti, un percorso di quei tanti e tante che non vogliono rimanere a guardare, ma diventare protagonisti per il cambiamento.

Riteniamo necessario che la sinistra rompa l’egemonia amico-nemico e si costruisca nella pratica, animando il conflitto contro la repressione e il securitarismo. Dobbiamo contrastare la deriva che trascina a destra la società italiana e, in particolar modo, quella di Milano, che ormai da tantissimi anni costituisce un laboratorio in negativo. Il Partito Democratico e pezzi di società chiedono l’inasprimento generale delle pene e trasformano comportamenti sociali in reato; la percezione di insicurezza costruita dai media spinge alla criminalizzazione dei migranti e delle differenze sessuali, e all’equiparazione di writers, manifestanti e consumatori di sostanze stupefacenti alla macrocriminalità. Siamo convinti che la prima e vera insicurezza sia la precarietà del lavoro e delle nostre esistenze, così come riteniamo che la sinistra debba avere anche la capacità di dare risposte efficaci, garantiste e non discriminatorie per tutelare, anzitutto con strumenti di prevenzione, la sicurezza di tutti e tutte in ogni suo aspetto.

Per noi che vogliamo costruire una nuova sinistra, la sicurezza passa, innanzitutto, anche se non solo, attraverso il welfare, la riqualificazione dei quartieri popolari e politiche non proibizioniste, capaci di promuovere la cittadinanza, l’inclusione e nuove forme di aggregazione nelle periferie e nei luoghi bui della nostra metropoli; passa attraverso la denuncia e la lotta contro la nascita di centri di reclutamento dell’estrema destra xenofoba e razzista, che a Milano ha trovato il suo triste epilogo in “Cuore Nero”.

Per queste ragioni proponiamo il tema della Sicurezza Sociale come uno degli elementi centrali della discussione, capace di attraversare gli Stati Generali della sinistra milanese, convocando un incontro preparatorio da tenersi mercoledì 28, alle ore 21.00, al circolo Arci Métissage (via Borsieri, 2).

PlayLeft – Giovani Comunisti – Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito
Mario Anzani- Emilio Ballaré – Mara Boffa – Sonia Casati – Daniele Farina – Davide Furia – Fabio Ghelfi – Luca Gibillini – Valentina Laterza – Silvia Martorana – Luciano Muhlbauer – Anita Pirovano- Giuliano Pisapia – Augusto Rocchi – Raffaele Rotondo – Francesco Totaro – Matteo Tamburri

Prime adesioni:
Franco Del Prete – Sara Raheli – Giovanna Amura – Franca Caffa – Stefano Villani – – Pippo Torri – Nerina Fiumanò – Paolo Limonta – Massimo Bertani – Enrico Belloli – Amanda Prevedoni – Carlotta Morini – Stefano Caldirola – Silvio Borghetto – Ernesto Cairoli – Tina d’Amicis – Moreno Taccone – Ettore Brusatori – Massimo Barbieri – Cristina Palmieri – Antonio Oldani – Vittorio Agnoletto – Sergio Meazzi – Marco Dal Toso – Ilaria Scovazzi – Luca Cerpelloni – Diego Weisz – Giovanna Tosi

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One response

25 06 2008
Danilo

Coraggio, la strada è purtroppo ancora lunga ed accidentata
ma l’epilogo non può che essere un mondo migliore,
la società caldeggiata nel nostro cuore…
Cerchiamo di rivolgerci al nostro prossimo con il linguaggio
che egli parla, tramite gli affanni che egli sopporta
così certamente si accelerà il tempo nuovo.

Sempre Vostro
Danilo

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