Esiste un intreccio fondamentale tra la rivendicazione della laicità e l’esercizio delle libertà individuali e collettive.
La sinistra è stata ed è spesso incapace di riconoscere l’inscindibilità dei diritti civili da quelli sociali, connessa al nodo irrisolto della relazione tra libertà e uguaglianza.
E’ indispensabile recuperare un pensiero alto dei nostri valori, che vanno rideclinati in un mondo profondamente cambiato.
Si è spesso delegato alla religione e al suo assolutismo gerarchico l’ambito della morale, mentre il pensiero laico e di sinistra è ricco storicamente di valori quali la solidarietà, la responsabilità, la cooperazione, la giustizia sociale, la spinta emozionale che arricchisce la materialità della vita.
Il nuovo soggetto politico deve avere come asse la laicità dello stato, la dignità ed autodeterminazione degli uomini e delle donne indipendentemente dall’identità di genere, cultura, religione, orientamento sessuale, salute, fragilità sociale, età e deve partecipare attivamente ai movimenti che rivendicano tali principi.
Proponiamo che da oggi a Milano i gruppi tematici degli Stati Generali si costituiscano in gruppi permanenti che, affiancando il nuovo soggetto politico, elaborino le strategie e gli interventi politico-sociali.